Il presidente dell'Anpi choc: "Al corteo no alla bandiera di Israele, è un aggressore"

Scritto il 25/04/2026
da Redazione web

Gianfranco Pagliarulo, prima della partenza del corteo a Milano. "Le bandiere israeliana e quella americana non c'entrano con questa manifestazione"

“La bandiera d’Israele non può” sventolare al corteo nazionale per la festa della Liberazione. Lo ha detto il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo, prima della partenza della manifestazione a Milano. "La bandiera ucraina va bene, ci può stare perché - ricorda - l'Ucraina è un Paese che è stato invaso dai russi, quella di Israele no e per un motivo molto semplice, lo stesso per cui non c'è la bandiera della Russia. Infatti, se è vero come si è detto che bisogna distinguere l'aggressore e l'aggredito per quello che riguarda Gaza o l'Iran la situazione è chiara: c'è un aggressore che si chiama Israele ma anche Stati Uniti d'America e un aggredito, che è il popolo palestinese". "Quindi la bandiera ucraina francamente penso ci stia" bene nel corteo, "ma quella israeliana e quella americana francamente preferirei non vederle - ha concluso - perché non c'entrano con questa manifestazione”.

Sempre Pagliarulo ha detto: "Le elezioni si sono tenute il 25 settembre 2022, poche settimane dopo si è formato il governo. Per ascoltare queste parole della presidente del consiglio della repubblica antifascista nata dalla Resistenza abbiamo dovuto aspettare quattro anni, mi sembra francamente grottesco". Il riferimento è alle parole della premier Giorgia Meloni che questa mattina ha parlato dell'anniversario della Liberazione come della "fine dell'occupazione nazista e la sconfitta dell'oppressione fascista, che aveva negato agli italiani libertà e democrazia". Sul presidente del Senato Ignazio La Russa: "Il problema è che La Russa deve decidere: o fa il presidente delal Camera o fa il presidente di Fratelli d'Italia, secondo me è ancora convinto di essere solo il secondo. Bisogna parlargli".