Il 12 marzo si celebra la Giornata Mondiale dei Reni, un evento promosso dalla Società Internazionale di Nefrologia (ISN) e dalla Federazione Internazionale delle Fondazioni Renali (IFKF-WKA).
Il tema di quest’anno, “Salute renale per tutti: vicini alle persone, attenti al Pianeta”, si pone l’obiettivo di sensibilizzare sui principali fattori di rischio (obesità, diabete, ipertensione) e di promuovere comportamenti salutari per proteggere il benessere di questi preziosi organi.
Perché i reni sono importanti
I reni sono situati nella parte alta dell’addome, ai lati della colonna vertebrale. Costituiscono l’apparato urinario e sono formati da milioni di unità funzionali chiamate nefroni. Numerose le loro funzioni:
- Filtrano il sangue e producono l’urina: eliminano le scorie, le tossine e l’acqua in eccesso
- Controllano la pressione arteriosa: regolano i livelli di sodio e di acqua nel sangue mediante la produzione della renina
- Producono ormoni: secernono eritropoietina che stimola la produzione dei globuli rossi e attivano la vitamina D
- Regolano l’equilibrio idro-elettrolitico: controllano il sodio, il potassio, il calcio, il cloro e il fosforo
- Mantengono l’omeostasi: regolano il pH e il volume dei liquidi corporei.
Le malattie renali
Secondo recenti statistiche, le malattie renali colpiscono oltre 800 milioni di persone in tutto il mondo, senza distinzione fra adulti e bambini. Si stima che in Italia, entro il 2050, esse interesseranno circa 7-8 milioni di individui.
Tra le patologie più diffuse (le abbiamo approfondite in questo articolo) figurano: i calcoli renali, la cistite, l’uretrite, il rene policistico, la pielonefrite, la sindrome nefrosica, l’insufficienza renale e il temuto tumore renale
Alcuni soggetti sono geneticamente predisposti a soffrirne ed altri nascono con malformazioni congenite delle vie urinarie in grado di interferire con il normale drenaggio dell’urina.
In tutti gli altri casi i disturbi a carico dei reni sono favoriti da precisi fattori di rischio a cui è bene prestare attenzione. Si pensi, ad esempio, alle infezioni urinarie ricorrenti, all’ipertensione arteriosa, al diabete di tipo 2, alle malattie cardiovascolari.
Ancora alla sedentarietà, al sovrappeso, all’uso prolungato di farmaci nefrotossici (FANS, antibiotici, chemioterapici), all’abuso di alcol, alla dieta non bilanciata e, infine, al consumo eccessivo di sale.
Attenzione a questi sintomi
Nella maggior parte dei casi le prime manifestazioni di un possibile danno renale sono aspecifiche e sfumate. Questo perché i reni cercano di compensare anche per lungo tempo la problematica che li interessa.
Sebbene i seguenti sintomi possano essere ricondotti anche ad altre patologie, è sempre bene non sottovalutarli soprattutto se sono presenti i fattori di rischio menzionati nel paragrafo precedente:
- Cambiamenti nelle urine: includono odore insolito, variazioni di colore (rosse, schiumose, torbide), tracce di sangue, aumento della minzione notturna
- Edema: il gonfiore del viso, delle mani, delle caviglie e dei piedi è dovuto agli squilibri elettrolitici e alla ritenzione dei liquidi
- Stanchezza: la ridotta produzione di eritropoietina è in grado di causare spossatezza e difficoltà di concentrazione
- Dolore lombare: può essere la spia di cisti, calcoli o infezioni del tratto urinario
- Prurito e pelle secca: a provocare questi disturbi è l’accumulo di urea e altre tossine
- Ipertensione: è la conseguenza di una ridotta funzione dei nefroni
- Crampi muscolari: derivano dagli squilibri elettrolitici di sodio, potassio e calcio
- Nausea: a causarla, anche in questo caso, è l’eccesso di sostanze tossiche.
Perché la prevenzione è importante
Le malattie renali sono insidiose e possono compromettere la qualità della vita di chi ne soffre. Ecco, dunque, perché la prevenzione delle stesse è fondamentale. Essa si basa sul rispetto di alcune semplici regole. Innanzitutto bisogna adottare una corretta alimentazione privilegiando pesce, frutta, verdura, cereali integrali e limitando il consumo di sale, proteine e cibi processati. Nello specifico, in questo articolo, sono elencati i cinque cibi dannosi per i reni.
Ogni giorno è poi essenziale bere almeno 1,5/2 litri d’acqua e praticare attività fisica. Basta anche una camminata a passo sostenuto per mezz’ora. Oltre a monitorare la pressione arteriosa e la glicemia, bisogna effettuare con regolarità anche gli esami del sangue e delle urine. Il fumo di sigaretta va bandito e il consumo di alcol deve essere moderato. Attenzione, infine, ad assumere in maniera responsabile i farmaci, in particolare quelli che possono danneggiare i reni.

