Cronaca di una rabbia annunciata. Di un disastro economico che si sarebbe potuto prevedere (noi lo avevamo fatto) e soprattutto evitare. Ci riferiamo all'ultima Ztl al quartiere Isola, la più estesa di Milano, che entrerà in vigore fra pochi giorni, il 20 giugno. Da questa data verranno multati gli automobilisti che, dalle 19.30 alle 6 del mattino, tutti i giorni della settimana, oltrepasseranno l'area segnalata. "I cartelli sono però esposti dal 20 di aprile e molti, per evitare di essere ripresi dalle telecamere, hanno rinunciato al passaggio - ci spiega un ristoratore - Cosa ha comportato questo? Un danno economico pazzesco, i miei clienti sono scesi del 30%, anche in queste serate di bel tempo, il periodo in cui si lavorava di più. Praticamente tengo aperto solo per chi abita qui vicino". L'Isola torna isolata? Come nell'800 quando si guadagnò l'appellativo "Isola" perchè separata dal resto della città dalla ferrovia. Intanto, qui, i gestori dei locali si stanno ritrovando più o meno tutti nella stessa condizione. "Beneficiavamo di un postazione privilegiata ad avere un'attività nelle vie della movida: c'era sempre gente e c'era lavoro per tutti, il via vai di giovani e di famiglie era garantito, anche d'inverno. Fra i miei clienti c'è chi pratica sport e cena dopo le partite, magari alle 22. Non so cosa succederà il prossimo anno". Eppure, secondo i ristoratori, questa ennesima Ztl si sarebbe potuta evitare. "Se si fosse visto qualche vigile in più a multare per la sosta selvaggia, oggi non saremmo qui a denunciare i mancati incassi. Va detto che molti avventori non si preoccupavano di cercare uno spazio in regola (in questa zona non ci sono abbastanza posti, si sa) e posteggiavano dove capitava, anche nelle strisce per residenti, confortati dal fatto che non sarebbero stati multati. Dico che se il Comune si fosse occupato di questa zona, controllando le soste e l'ordine urbano a suo tempo, oggi non saremmo a questo punto". Altro locale, stesso sentimento. Con in più la sensazione di essere vittime di un'ingiustizia: "Anche sui Navigli è vietato circolare in alcune strade ma la Ztl non è così estesa e gli automobilisti riescono pur sempre ad avvicinarsi ai locali". C'è chi considera l'orario eccessivo, "almeno i divieti partissero dalle 22 invece che alle 19.30. Abbiamo perciò firmato l'appello di una residente per chiedere di posticipare la Ztl alle 22". E c'è chi, da piazza Minniti, in segno di protesta, propone di chiudere tutto per due giorni e di lasciare la zona al buio e senza attività, "ma questa scelta, che pure getterebbe luce sulla nostra situazione, ci penalizzerebbe economicamente". Dal 20 aprile sono nate anche le aree pedonali in via Borsieri (nel tratto tra via Porro Lambertenghi e piazzale Segrino), in via Pepe (nel tratto tra via Borsieri e via Carmagnola), in via Toce e piazza Minniti.

