Milano "non è...". Ma a forza di ripeterlo la sinistra non sa più in che città vive

Scritto il 10/06/2026
da Antonio Ruzzo

Milano non è. Non era Beirut quando il centrodestra chiedeva l'Esercito per pattugliare le strade, non è Caracas nonostante le bande di latinos si facciano la guerra e lascino qualche ragazzo senza vita sulla banchina di una stazione esattamente come accade da quelle parti, non è la città dei maranza, della movida violenta, dei ghetti dove anche le volanti fanno fatica ad entrare...Pochi giorni fa la sinistra ha fatto slittare in consiglio ancora una volta il voto sul taser, la pistola elettrica già in dotazione a quasi tutte le forze di polizia europee che i "ghisa" milanesi ancora aspettano. Ed è un altro no, un altro rinvio illudendosi forse che Milano non è violenta come si vuol far credere. Per carità, il taser non è (anche il taser non è...) la bacchetta magica per trasformare in paradisi gli inferni quotidiani che sono diventati molti quartieri, però aiuta e basterebbe chiederlo agli agenti che vanno pattuglia ogni giorno per rendersene conto. Pochi giorni fa a Baggio un ragazzo di sedici anni ha accoltellato un vigile che voleva controllarlo dopo che aveva preso a sassate l'auto di servizio. Routine purtroppo. Nonostante ciò si discute sul taser da tempo infinito. La sperimentazione è stata fatta, le forze dell'ordine hanno detto che funziona ed è utile, anzi necessario, e anche il sindaco Sala pochi giorni in linea di massima ha dato il suo ok: "E' arrivato il momento di essere più rigorosi...". Ma evidentemente a sinistra ci sono altre priorità. Certo che, a forza di dire che Milano non è, forse si è persa un po'di vista la Milano che è...