Kiev riconquista terreno. E l'"E3" chiama Meloni

Scritto il 09/06/2026
da Luigi Guelpa

A maggio guadagnati altri 100 km quadrati. Merz dopo il vertice di Londra: aperti a Italia e Polonia

Dalla diplomazia religiosa ai nuovi pacchetti di aiuti europei, passando per le tensioni tra Washington e Mosca e il difficile dossier della centrale di Zaporizhzhia. Sullo sfondo, però, resta una realtà che continua a dominare ogni prospettiva negoziale: la guerra sul terreno. Dai fronti orientali e meridionali arriva il messaggio che il conflitto è tutt'altro che vicino a una conclusione.

La novità diplomatica della giornata arriva da Washington. Secondo il quotidiano israeliano Ynet, Trump starebbe valutando il patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme, Teofilo III, come possibile mediatore tra Mosca e Kiev. L'ipotesi è emersa dopo un incontro avvenuto nei giorni scorsi nella capitale americana e punta a creare un canale di dialogo affidato a una figura considerata autorevole e super partes nel mondo ortodosso. Teofilo III dovrebbe inoltre incontrare Putin entro fine del mese.

Da Kiev non arrivano conferme né smentite sulla nuova ipotesi di mediazione, ma la presidenza Zelensky insiste sul punto centrale: "il problema non è la mancanza di intermediari, ma la volontà di Putin di continuare la guerra", al netto della spinta offerta da Macron, Starmer e Merz da Londra. Il presidente ucraino, ieri ricevuto da Re Carlo, ha confermato di aver incontrato a Kiev Roman Abramovich, emissario del Cremlino per esplorare possibili margini di dialogo. Da Mosca prevale una linea dura: il portavoce Peskov ritiene molto difficile raggiungere accordi con Kiev nelle attuali condizioni, mentre il ministro degli Esteri Lavrov afferma che l'esito del conflitto si deciderà sul campo di battaglia, nell'area di Dniepr.

Sul fronte europeo, il sostegno a Kiev resta solido. Bruxelles ha confermato per fine giugno l'erogazione della prima tranche del prestito da 91 miliardi di euro: 5,9 miliardi indirizzati per la difesa e 3,2 per il bilancio statale. Gli Stati membri discutono un ulteriore incremento del supporto militare di 70 miliardi. Per l'Alta rappresentante Kallas, la Russia non è ancora pronta a negoziati credibili: l'Europa deve quindi mantenere una "pazienza strategica", valutando nuove sanzioni economiche. La Germania dopo il vertice E3 riapre a Italia e Polonia: "È un format sperimentato, ma Roma e Varsavia sono strettamente coinvolte nel processo. Noi siamo per il lavoro di squadra".

Tra i dossier più delicati resta quello della sicurezza nucleare. Rimane alta l'attenzione sulla centrale di Zaporizhzhia. Il direttore dell'Aiea Rafael Grossi ha confermato contatti costanti con Mosca e Kiev per preservare il cessate il fuoco nell'area e coordinare le operazioni di sminamento attorno all'impianto. E proprio a Zaporizhzhia, un drone russo ha colpito un minibus, provocando la morte di 2 persone. Sullo sfondo crescono anche le tensioni tra Russia e Nato: in Lettonia un velivolo dell'Alleanza ha abbattuto un drone entrato nello spazio aereo, in un episodio attribuito a interferenze elettroniche russe.

È sul terreno che la guerra continua a mostrare il suo volto più duro. Nella notte l'Ucraina ha abbattuto 124 dei 155 droni lanciati dalla Russia (anche grazie a Uav intercettori di nuova generazione). Kiev ha intensificato gli attacchi in profondità contro obiettivi logistici, colpendo hub petroliferi a Novorossijsk e in Crimea e un polo chimico a San Pietroburgo. Nella penisola annessa, un raid contro un treno passeggeri ha provocato un morto e un ferito. Il comandante Syrsky sostiene che a maggio le forze di Kiev hanno guadagnato 100 kmq, superando i 600 kmq riconquistati da inizio anno.