Torna anche per l’anno scolastico 2025/2026 la Carta del docente, il bonus destinato alla formazione e all’aggiornamento professionale degli insegnanti delle scuole statali. La piattaforma è stata attivata e consente ai docenti di verificare il credito disponibile e generare i buoni da utilizzare per libri, strumenti tecnologici, attività culturali e percorsi di formazione.
La misura, ormai consolidata nel sistema scolastico italiano, punta a sostenere l’aggiornamento professionale degli insegnanti e ad ampliare le opportunità di formazione.
Quanto vale il bonus
Per l’anno scolastico 2025/2026 l’importo della Carta del docente è pari a 383 euro per insegnante.
Accanto al bonus individuale, secondo quanto disposto dal Ministro Valditara, sono state inoltre stanziate ulteriori risorse per la formazione e l’aggiornamento del personale scolastico: complessivamente 332 milioni di euro in più, di cui 281 milioni destinati ai docenti e 51 milioni al personale ATA. Le risorse serviranno anche per consentire alle scuole di acquistare tablet, computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere agli insegnanti in comodato d’uso.
Platea più ampia di beneficiari
Una delle novità più rilevanti riguarda l’estensione della Carta a un numero maggiore di insegnanti. Oltre ai docenti di ruolo delle scuole statali, possono accedere al bonus anche:
docenti con supplenza annuale su posto vacante e disponibile fino al 31 agosto;
docenti con incarico temporaneo fino al termine delle attività didattiche, al 30 giugno;
personale educativo dei convitti e degli educandati;
insegnanti impegnati nell’anno di formazione e prova.
Nel complesso, la platea dei beneficiari supera il milione di docenti, con oltre 200 mila insegnanti in più rispetto allo scorso anno e circa 253 mila in più rispetto a quelli inizialmente previsti dalla misura.
Quando si può attivare
La Carta del docente 2025/2026 è attiva a partire da lunedì 9 marzo. Gli insegnanti possono accedere alla piattaforma dedicata utilizzando le proprie credenziali digitali, cioè SPID o Carta d’identità elettronica (CIE).
Una volta effettuato l’accesso è possibile verificare il credito disponibile e generare i voucher da utilizzare presso gli esercenti o gli enti di formazione aderenti all’iniziativa.
Come si può utilizzare il bonus
Il contributo può essere utilizzato esclusivamente per spese legate alla formazione e all’aggiornamento professionale. Tra gli acquisti consentiti rientrano:
libri e pubblicazioni anche digitali;
corsi di formazione, master e aggiornamento professionale;
software didattici;
computer e tablet;
ingressi a musei, mostre, cinema e teatri;
strumenti musicali utili all’attività didattica.
Tra le novità introdotte quest’anno figurano anche i servizi di trasporto di persone, inseriti tra le spese ammissibili per facilitare la partecipazione a iniziative formative e culturali.
Per quanto riguarda i dispositivi tecnologici, resta l’impostazione già introdotta negli anni scorsi: l’acquisto di hardware e software è consentito una sola volta ogni quattro anni, per garantire che il bonus venga effettivamente utilizzato a fini formativi.
Entro quando utilizzare il credito
Il credito assegnato con la Carta del docente ha validità biennale. Questo significa che il bonus relativo all’anno scolastico 2025/2026 potrà essere utilizzato fino al 31 agosto 2027.
Le eventuali somme non spese durante l’anno scolastico resteranno quindi disponibili anche nel periodo successivo, entro la scadenza prevista.
Nel complesso la Carta del docente continua a rappresentare uno degli strumenti principali a disposizione degli insegnanti per investire nella propria formazione. L’allargamento della platea consente oggi a un numero maggiore di docenti, compresi molti precari, di accedere a un sostegno economico per aggiornare le proprie competenze professionali e migliorare la qualità dell’attività didattica.

