Raccolta fondi, clandestini e Fratelli Musulmani: chi è l'egiziano rrestato

Scritto il 09/06/2026
da Giulia Sorrentino

Due uomini sono finiti in carcere per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina aggravato in concorso

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Milano, ha scovato un nucleo che favoriva l'immigrazione clandestina e per questo è stata eseguita un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di due uomini di origine egiziana, uno dei quali è poi diventato cittadino italiano, di 40 e 46 anni. L'indagine è stata condotta dalla Sezione Antiterrorismo della Digos di Milano con la Direzione centrale Polizia di Prevenzione e nasce, come spiegato dalla Polizia "dall'intensificazione dell'attività di monitoraggio degli ambienti estremisti di matrice confessionale impressa" dopo il pogrom commesso da Hamas in Israele il 7 ottobre 2023. Ed è proprio nell'ambito del rafforzamento dei controlli che è emerso il profilo del principale indagato, già noto in quanto legato agli ambienti della Fratellanza Musulmana e "impegnato nelle iniziative di piazza e di raccolta fondi a sostegno del popolo palestinese".
Le indagini hanno riscontrato che l'uomo, con un'azienda edile gestita in società con il secondo arrestato e altri complici favoriva l'ingresso illegale in Italia di cittadini stranieri, provenienti soprattutto dal nord Africa, attestando credenziali in modo fraudolento e favorendone anche la permanenza in Italia e l'ottenimento del titolo di soggiorno, il tutto dietro richiesta di denaro. Siamo davanti a un caso che lega due mondi: quello della Fratellanza musulmana con l'immigrazione clandestina.