Havas rilancia dall’Italia: nuova sede a Milano, nuovo posizionamento e una ricerca per accompagnare il Made in Italy nel mondo

Scritto il 11/03/2026
da Roberta Damiata

Il gruppo della comunicazione inaugura il nuovo headquarter milanese, presenta la visione “Growth, powered by desire” e svela i risultati di “Global Italy”, studio internazionale sulla percezione del nostro Paese e dei suoi prodotti

Havas sceglie Milano per segnare una nuova fase della propria crescita in Italia. L’inaugurazione della nuova sede del gruppo non rappresenta soltanto un cambio di indirizzo, ma diventa il simbolo concreto di un modello di lavoro fondato sull’integrazione tra competenze, linguaggi e discipline diverse. Il nuovo spazio è stato pensato per favorire la collaborazione tra le varie anime del gruppo e per rendere più immediata la connessione tra creatività, media, dati, produzione e relazioni pubbliche. È in questo contesto che prende forma anche il nuovo posizionamento di Havas, sintetizzato nella formula “Growth, powered by desire”, una visione che punta a sostenere la crescita delle imprese attraverso l’incontro tra intuizione creativa, lettura dei dati e strumenti tecnologici avanzati, tra cui il sistema operativo Converged.AI. L’obiettivo dichiarato è aiutare i brand a rafforzare la propria competitività, in Italia e sui mercati internazionali, grazie a una comunicazione capace di tenere insieme strategia, impatto e rilevanza culturale.

Milano come laboratorio del Made in Italy contemporaneo

Per Havas, Milano è il punto di partenza naturale di questo percorso. La città viene letta come uno dei luoghi in cui oggi si esprime con maggiore evidenza il Made in Italy contemporaneo, un ecosistema in cui convivono impresa, creatività, cultura e attrattività internazionale. Da qui, il gruppo intende rafforzare il proprio impegno nel sostenere le aziende italiane nella costruzione di racconti efficaci e credibili per il pubblico globale. A sottolinearlo è Caterina Tonini, CEO di Havas Creative Network Italy e co-founder & CEO di Havas Pr Milan, che definisce Milano una città capace di trasformare talento ed energia in visione, attirando persone, idee e opportunità. La nuova sede, spiega, vuole essere uno strumento per consolidare la presenza del gruppo sul mercato e accompagnare le imprese in percorsi di crescita fondati su connessioni, esperienze e progettualità condivise.

La ricerca “Global Italy”

A supporto di questa strategia, Havas ha presentato “Global Italy”, una ricerca proprietaria realizzata dal team Havas CSA - Consumer Science Analytics e certificata ASSIRM. Lo studio ha coinvolto oltre 4.000 persone in sei aree chiave, Francia, Germania, Stati Uniti, Cina, Giappone e Medio Oriente, con l’obiettivo di capire come l’Italia venga percepita all’estero, quali elementi rendano attrattivi i prodotti italiani e quali registri narrativi risultino più efficaci nei diversi contesti culturali. L’indagine conferma la centralità del Made in Italy come principale motore reputazionale del Paese. Moda, design, food, lifestyle e manifattura di eccellenza continuano a rappresentare i pilastri di un’immagine internazionale solida, spesso più forte delle fragilità attribuite al sistema Italia sul piano economico o socio-politico. In altre parole, il valore riconosciuto ai prodotti italiani sembra mantenersi stabile anche quando il giudizio sul Paese, nel suo complesso, oscilla.

Arte e stile di vita gli elementi più forti

Dallo studio emerge un nucleo di percezioni ampiamente condiviso nei vari mercati. L’Italia viene associata soprattutto alla sua storia, all’arte, alla qualità della vita e alla forte vocazione turistica. In particolare, il 78% degli intervistati richiama l’attrattività turistica del Paese, il 77% la sua dimensione storica, il 73% il patrimonio artistico e il 72% uno stile di vita percepito come cordiale e rilassato. Questa immagine si riflette direttamente sull’appeal dei prodotti italiani. Tre persone su quattro li giudicano attraenti, mentre oltre la metà degli intervistati li collega in maniera immediata ai settori simbolo del Made in Italy. In testa ci sono fashion e design, rispettivamente indicati dal 65% e dal 60% del campione.

I prodotti italiani più forti delle criticità del Paese

Uno dei dati più significativi della ricerca riguarda proprio il rapporto tra la reputazione del Paese e quella dei suoi prodotti. Secondo le analisi di Havas, non emerge una correlazione diretta tra il giudizio sull’Italia come sistema socio-politico e la valutazione del Made in Italy. Anche quando il contesto nazionale viene percepito come fragile o instabile, il prestigio dei prodotti italiani non subisce contraccolpi. La forza del Made in Italy appare dunque autonoma, radicata in attributi come qualità, creatività e affidabilità. È questo patrimonio simbolico, oltre che economico, a continuare ad alimentare l’attrattività internazionale dell’Italia.

La percezione e il confronto

Un altro aspetto rilevante emerso dallo studio riguarda il peso dell’esperienza personale. Aver visitato l’Italia o aver collaborato con aziende italiane incide in modo significativo sulla percezione dei prodotti, molto più delle sole origini familiari italiane. Chi ha avuto un contatto diretto con il Paese tende infatti a riconoscere ai prodotti italiani caratteristiche più attuali, come l’innovazione, con un incremento di percezione pari al 24%, oltre a una maggiore attenzione verso sostenibilità e distintività. Le origini italiane, invece, influenzano soprattutto il giudizio sul sistema-Paese, aumentano la percezione di stabilità politica, la fiducia nella classe dirigente e il senso di sicurezza, ma incidono meno sulla valutazione concreta dei prodotti.

L’Italia raccontata con linguaggi diversi

La ricerca mette inoltre in evidenza che esiste un’unica identità nazionale letta attraverso codici culturali differenti a seconda dei mercati. In Francia prevale l’idea di un’eleganza vissuta; in Germania quella di una bellezza funzionale; negli Stati Uniti emerge l’equilibrio tra dimensione iconica e quotidianità; in Cina si apprezza il dialogo tra tradizione e innovazione; in Giappone dominano misura e artigianalità; in Medio Oriente si rafforzano i temi dell’esperienza e della distintività. Secondo Alasdhair Macgregor Hastie, VP & Executive Creative Director BETC Paris e Creative Chairman Havas Milan, i brand hanno oggi bisogno di partner in grado di interpretare i codici locali e tradurre l’identità italiana in linguaggi differenti senza snaturarla. Dati e insight, osserva, servono a comprendere persone e contesti, mentre la creatività ha il compito di trasformare questa comprensione in narrazioni capaci di coinvolgere e attivare il pubblico.

La sede come piattaforma culturale

La nuova sede milanese si inserisce pienamente in questa visione. Il progetto, realizzato insieme allo studio Il Prisma, è stato concepito come un ecosistema aperto, in grado di mettere in relazione persone, competenze e visioni. Non solo uffici, dunque, ma anche hub creativo e spazio di dialogo con il territorio. A rimarcarlo è Simone Telloni, CEO di Havas Health Network Italy, che descrive l’apertura come una dichiarazione d’intenti più che come un semplice trasferimento. La sede, spiega, traduce fisicamente un modello di lavoro integrato in cui comunicazione, strategia, media, tecnologia e produzione interagiscono in modo costante. Un ambiente pensato per favorire il benessere, la collaborazione e la trasformazione delle intuizioni in valore concreto per i brand, ma anche per ospitare eventi, workshop e iniziative dedicate alla città.

Arte e cultura come leva per il business

Nel progetto di Havas, arte e cultura non sono soltanto elementi reputazionali, ma veri strumenti strategici per la crescita delle imprese. L’idea di fondo è che l’Italia riesca a esprimere al meglio il proprio potenziale quando mette in relazione patrimonio culturale e innovazione, dimostrando con i fatti il valore della propria identità. In questa direzione si inserisce anche la mostra “Interazioni Creative”, in programma dal 16 al 22 marzo in Piazza Vetra. L’iniziativa vuole raccontare il rapporto tra arte, impresa e trasformazione urbana attraverso un percorso che affianca campagne iconiche ambientate a Milano a fotografie storiche e contemporanee della città. Il risultato è un racconto visivo sull’evoluzione della comunicazione d’impresa e sul continuo rinnovamento del capoluogo lombardo, da tempo punto di riferimento internazionale per creatività e business.

Una strategia per le imprese italiane

Con il nuovo posizionamento, la ricerca “Global Italy” e l’apertura della sede milanese, Havas punta dunque a consolidare il proprio ruolo di partner strategico per le aziende italiane che vogliono crescere e rafforzarsi fuori dai confini nazionali. L’ambizione è offrire strumenti, letture e linguaggi capaci di valorizzare l’eccellenza italiana nei diversi mercati, mantenendone intatta l’autenticità. In uno scenario globale sempre più competitivo, il messaggio che arriva da Havas è chiaro, il Made in Italy continua ad avere una forza distintiva riconosciuta in tutto il mondo, ma per trasformarla in vantaggio competitivo serve saperla interpretare, adattare e raccontare con grande amore e precisione.