Conte minaccia il Giornale: da oggi querelo. Fdi: "Se non ha nulla da nascondere venga in Commissione"

Scritto il 09/06/2026
da Redazione web

Giuseppe Conte è su tutte le furie per le accuse nei suoi confronti legati al periodo del Covid: "Chi persevera nella calunnia sarà querelato, non solo per l’oggi ma anche per tutte le falsità diffuse negli ultimi anni"

Il presidente M5S Giuseppe Conte in un lungo post sui social torna a parlare della vicenda Covid che lo vede coinvolto. Lo fa minacciando querele a destra e a manca. "Dal momento che i chiarimenti sopra riassunti li ho detti e ridetti, ma alcuni giornali e trasmissioni tv continuano a ignorarli, calunniandomi, informo tutti che da oggi ho deciso di agire".

"Cari esponenti di Fratelli d’Italia rassegnatevi - punta il dito l'ex premier -: non troverete mai nessun funzionario pubblico che potrà testimoniare di un mio interessamento diretto o indiretto, generico o specifico, su imprese o consulenti che abbiano avuto rapporti con l’amministrazione pubblica. Tutte queste informazioni sono ben disponibile a riferirle anche in Commissione Covid come persona informata sui fatti e questa mia disponibilità l’ho anticipata sin dall'inizio ai presidenti di Camera e Senato".

E prosegue: "Tante volte molti cittadini mi hanno detto che sbaglio a non querelare di fronte a bugie palesi e campagne diffamatorie contro la mia persona costruite a tavolino. Sin qui non l’ho mai fatto, né da presidente del Consiglio né da leader di partito, in omaggio alla libertà di stampa e di informazione. Ho pensato così di dare un mio piccolo contributo per promuovere un clima di maggiore correttezza nei rapporti tra politica e organi di informazione. Purtroppo, però, è stata superata una linea rossa e di fronte a campagne mediatiche che rilanciano denigrazioni e diffamazioni sono costretto a dover difendere la mia reputazione e il lavoro che ho svolto per il Paese".

Conte approfitta dell'occasione per attaccare Giorgia Meloni. "Non farò mai come l’attuale Presidente del Consiglio che si sottrae alle domande e rispetterò sempre il lavoro giornalistico quando indirizzato a informare. Ma da oggi chi persevera nella calunnia sarà querelato e, tengo a chiarirlo per massima trasparenza, verrà querelato non solo per l’oggi ma anche per tutte le falsità diffuse negli ultimi anni. Allo stesso modo - conclude - mi rivolgo agli esponenti di Fratelli d’Italia: cari leoni e leonesse dimostrate di avere un briciolo di onore e un pizzico di coraggio, smettete di nascondervi dietro l’immunità parlamentare, rinunciate ad essa così potremo confrontarci in Tribunale e lasceremo che sia un giudice a decidere se la vostra è legittima critica politica o vile diffamazione".