Ulrico Carlo Hoepli è morto insieme alla sua libreria

Scritto il 10/06/2026
da Sabrina Cottone

Ulrico Carlo Hoepli, 91 anni, è morto a Milano. Il padre dei tre fratelli Hoepli, Giovanni, Matteo e Barbara, era stato ricoverato nei giorni scorsi. La morte arriva a due settimane dalla chiusura della storica libreria milanese. Forse non sono legati da un nesso causale, i due avvenimenti che parlano entrambi della fine di qualcosa: la libreria milanese nella via che porta il nome del fondatore, lo svizzero italianizzato italiano e diventato milanese Ulrico Hoepli, e la scomparsa dell'erede più anziano della casa editrice che ha chiuso i battenti insieme al luogo che ne era il simbolo.

Forse non è una relazione tra causa ed effetto e l'età di Carlo Hoepli, 91 anni, parla da sé. Classe 1935, era stato la quarta generazione a gestire l'impresa di famiglia aperta dal suo omonimo nel 1870 ed era stato anche nominato nel 1998 presidente della Federazione editori europei. È certamente una sincronicità. Due avvenimenti legati dal condividere il medesimo momento di amarezza, una storia che lascia tristi e perplessi.

La tristezza è per quel che non si è riusciti a salvare, nonostante il senso di lutto che ha toccato molti milanesi, e non solo loro. Gli scaffali vuoti dopo l'ultima svendita al cinquanta per cento di volumi intonsi che sono stati da sempre considerati pregiati. Gli inutili flash mob di dipendenti e affezionati della libreria e della casa editrice. Un senso di ineluttabilità che inquieta.

C'è chi sostiene che sia inutile piangere su una libreria che chiude quando nel nostro Paese a mancare sono da sempre e sempre più i lettori. Eppure resta l'impressione che si potesse fare di più, che si possa fare di più per evitare che i presidi culturali della città abbassino la saracinesca di fronte ai comprensibili interessi economici dei privati (e alle divergenze interne alle famiglie di imprenditori) che non trovano una sponda solida nelle iniziative degli amministratori pubblici. Così si spengono piccole e grandi luci della città.